ANNO XII - &MAGAZINE - 

Malviventi prelevano con il bancomat spedito dalla banca.

La banca ha consegnato il nuovo bancomat a casa del cliente, e i malviventi lo hanno intercettato prima che arrivasse nelle mani del cliente prelevando circa 2.400 euro.

La banca si è opposta al reclamo, ma l'arbitro della banca finanziaria ha ordinato alla banca di restituire il denaro al titolare del conto. E' l'ordinanza della Commissione Arbitri Bancari Finanziari di Bologna, che ordina a una banca di restituire ai correntisti di Grosseto circa 2.400 euro per prelievi effettuati tramite bancomat intercettati e poi utilizzati da maliviventi.

"Secondo l'Abf, infatti, sussistono due elementi di responsabilità della banca. Il rischio derivante dal trasporto degli strumenti di pagamento o delle credenziali di sicurezza personalizzate che sono a carico del prestatore dei servizi di pagamento, come previsto dall'art. 2, 2010 numero 11".

 

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Respinta per la seconda volta la richiesta di sospensiva di Banca Cambiano della sentenza della Corte di Appello di Firenze nel caso IBS FOREX

La provvisoria esecutività della sentenza della Corte di Appello di Firenze per gli stessi giudici non può essere sospesa perché la richiesta è carente dei requisiti di legge.

La difesa dell’Istituto ha contestato l’inesistenza del doppio requisito del fumus boni juris e del periculum in mora, adducendo che quest’ultimo è di rilevante entità per cui resterebbe difficile la ripetizione in caso di vittoria successiva. In particolare, su questo ultimo punto, la Corte ha stabilito con ordinanza del 28.01.22 che la sospensiva è un fatto eccezionale rispetto alla provvisoria esecutività delle sentenze prevista dalla legge.

Ha aggiunto, accogliendo le argomentazioni dell’Avvocato Spinapolice che agiva per i risparmiatori danneggiati, che il periculum non sussiste benché la somma complessiva sia considerevole, in quanto la condanna deve intendersi frazionata in somme più contenute in favore di ciascuna parte che agisce nell’azione plurima. Anche il fumus non appare fondato, ma in ogni caso devono concorrere entrambi i requisiti, conferma la Corte, per accogliere la sospensione cautelare del titolo/sentenza.

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Banca Cambiano risarcisce i danni agli investitori di IBS Forex

In seguito alla sentenza della Corte di Appello di Firenze n.1621/20 di cui abbiamo parlato nel precedente articolo pubblicato il 6.09.20, gli assistiti dello Studio Spinapolice & Partners sono stati risarciti del danno patrimoniale, consistente nei capitali perduti con i prodotti IBS Forex, oltre interessi e rivalutazione e del 25% sul detto danno a titolo di danno non patrimoniale.

Intervistato il sig. Rossi, che chiamiamo così perché non intende pubblicare il suo nome, ha detto:

“quando mi sono affidato all’Avv. Giovanni Spinapolice e al suo staff nutrivo un sentimento contrastante tra la speranza e la disillusione, mi sentivo usato per essere caduto nel tranello di IBS Forex e non tutelato, ma al tempo stesso avrei voluto riscattarmi dalla mortificazione subita. Erano già trascorsi anni dagli eventi e non credevo fosse possibile rivedere un giorno accreditati sul mio conto i soldi che avevo perso. Non posso che essere felice, ringraziare il Legale, i Periti e tutti i collaboratori che mi hanno dato supporto e offerto l’occasione di ricredermi sul sistema Giustizia.”


Le stranezze dei mutui BHW in Italia - Prima Parte

Il caso BHW in Italia ha inizio nei primi anni del 2000.

Contratti di mutuo ipotecario collocati non da mediatori creditizi, ma da una rete di semplici ed occasionali venditori, quindi non da filiali bancarie sotto il controllo di Organi di Vigilanza e autorizzate a tale attività di promozione e collocamento. Si chiama mutuo , ma in realtà si tratta di un normale prestito garantito da ipoteca volontaria con un preammortamento che può durare anche fino a 15 anni.

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Le prime sentenze BHW in Italia - Seconda Parte

Il caso BHW in Italia ha inizio nei primi anni del 2000.

Contratti di mutuo ipotecario collocati non da mediatori creditizi, ma da una rete di semplici ed occasionali venditori, quindi non da filiali bancarie sotto il controllo di Organi di Vigilanza e autorizzate a tale attività di promozione e collocamento. Si chiama mutuo , ma in realtà si tratta di un normale prestito garantito da ipoteca volontaria con un preammortamento che può durare anche fino a 15 anni.

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